
BRA - Presente a Cheese con uno stand, Lindt ha organizzato nelle giornate di venerdì, sabato e lunedì interessanti laboratori didattici per le scolaresche. Gli alunni di terza media di una scuola di Fossano hanno assistito ad una vera e propria lezione su come si produce il dolce più amato, il cioccolato. Giovanni Ferrarini, maître chocolatier di Lindt, ha illustrato ai partecipanti tutte le fasi della produzione del cioccolato, dalle materie prime essenziali (cacao e zucchero) alla barretta. I ragazzi hanno così imparato che la polvere di cacao si ottiene dai semi di una delicata pianta coltivata solamente nei climi tropicali, in particolare in Africa (80% della produzione), America centrale e Sud Est asiatico. I climi caldi di queste terre non consentirebbero una buona produzione e conservazione del cioccolato, perciò i semi della pianta di cacao vengono lavorati in paesi dal clima più temperato, tra i quali spicca la Svizzera, sede di Lindt. Qui il seme di cacao viene tostato e poi pressato e se ne ricava un 55% di burro di cacao, la parte grassa, mentre la parte solida è costituita da granelli di cacao. I granelli sciolti ad alte temperature diventano “liquore” o massa o pasta di cacao, che aggiunto al burro di cacao e allo zucchero dà vita al cioccolato. Le sue diverse tipologie sono il frutto della combinazione di quantità diverse di pasta e di burro di cacao. Con l’aggiunta di latte si otterrà il cioccolato al latte, a cui si potranno mescolare, per esempio, le nocciole. I ragazzi presenti non hanno solamente ascoltato, ma hanno potuto toccare e annusare le materie prime: dalle fave di cacao ai granelli, dal burro di cacao al latte in polvere, per finire con le nocciole e la vaniglia, con la quale si arricchisce il sapore del cioccolato bianco. Naturalmente non è mancato il momento degli assaggi, all’inizio e alla fine dell’appuntamento. Ferrarini ha consigliato ai ragazzi il consumo di solo cioccolato di qualità, prodotto con burro di cacao e non con altri grassi vegetali. Grande rilevanza è stata infine data alla spiegazione della fase del concaggio, inventata nel 1879 da Rodolphe Lindt e oggi alla base della produzione del cioccolato finissimo e fondente. La fase di concaggio è una delle più delicate e importanti per la produzione di un cioccolato di alta qualità e ne conferisce cremosità ed aspetto vellutato, amalgamando perfettamente i vari gusti e sapori. La pasta semi-liquida viene ininterrottamente mescolata ed areata per ore a una temperatura compresa tra i 60° e 80° C. La sua durata contribuisce a determinare il gusto armonioso e la fluidità della pasta di cioccolato. Lindt & Sprüngli, ha spiegato Eugenio Marchetti, responsabile delle pubbliche relazioni dell’azienda svizzera, è leader nella produzione e distribuzione di cioccolato di alta qualità ed è presente con i suoi prodotti nei più importanti paesi del mondo.